Il Consiglio comunale di Milano ha approvato in via definitiva la vendita dello stadio San Siro a Inter e Milan per un importo di 197 milioni di euro. La decisione, votata il 30 settembre 2025, segna un passaggio storico per il capoluogo lombardo e per il calcio italiano: il celebre impianto, uno dei simboli sportivi più riconoscibili d’Europa, passa così nelle mani dei due club milanesi, che da anni pianificano la costruzione di un nuovo stadio di proprietà.

La delibera è stata approvata con 24 voti favorevoli, 20 contrari e 2 assenti, aprendo la strada a un progetto di riqualificazione urbanistica dell’intera area. La cifra fissata per la cessione è frutto di una valutazione complessiva dell’area di 151.600 metri quadrati, comprensiva dello stadio Giuseppe Meazza e degli spazi adiacenti.

Con la firma dell’atto di vendita, Inter e Milan acquisiscono la piena titolarità dell’area di San Siro. Il piano, definito in una delibera tecnica di oltre 150 pagine, prevede:

  • La costruzione di un nuovo stadio da 71.500 posti, firmato dagli studi Foster + Partners e Manica Architecture.
  • La demolizione parziale dello stadio attuale, con il mantenimento simbolico di una parte del secondo anello.
  • La destinazione di oltre il 50% della superficie totale a spazi verdi, pari a circa 80.000 mq, una porzione dei quali tornerà in proprietà pubblica.
  • L’obbligo per i club di gestire la manutenzione del verde per 30 anni.

Il Comune di Milano contribuirà con 22 milioni di euro per spese legate a bonifiche ambientali e infrastrutture accessorie. I club si faranno carico dei costi di demolizione stimati in circa 110 milioni di euro.

Quando inizieranno i lavori per il nuovo stadio di Inter e Milan

L’avvio dei lavori del nuovo stadio è previsto nel 2027, dopo la conclusione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. L’apertura dell’impianto è pianificata per il 2030, mentre la completa riqualificazione dell’area urbana dovrebbe concludersi entro il 2035.

Per la demolizione del Meazza sono previsti 2-3 anni di lavori, inclusi interventi di smaltimento e trasporto macerie, con oltre 11.000 viaggi di camion stimati.

La data chiave: 10 novembre 2025

Un elemento decisivo per l’accelerazione della delibera è la data del 10 novembre 2025: quel giorno il secondo anello dello stadio compirà 70 anni, soglia oltre la quale potrebbe scattare un vincolo di tutela da parte della Soprintendenza. Tale vincolo renderebbe più complesso, o in alcuni casi impossibile, procedere alla demolizione del Meazza.

La vendita, se perfezionata con atto notarile entro quella data, consentirà a Inter e Milan di proseguire senza ostacoli amministrativi nella realizzazione del nuovo impianto.

Con la vendita di San Siro per 197 milioni di euro, prende il via un processo di trasformazione urbana e sportiva che interesserà una delle zone più iconiche di Milano. Il nuovo stadio rappresenterà non solo un impianto calcistico moderno, ma anche un polo multifunzionale, con spazi commerciali, culturali e ricreativi.

La cessione segna anche la conclusione di un’epoca iniziata nel 1926. L’attuale stadio, teatro di grandi eventi sportivi e culturali, sarà gradualmente smantellato per fare spazio a un nuovo modello di impianto: di proprietà, più contenuto nelle dimensioni, ma proiettato verso esigenze di sostenibilità, efficienza e valorizzazione immobiliare.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *